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"La Vita è il Viaggio" di Federico Armeni: un libro come opera d'arte.
di Diletta Paladini

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco

Josef Koudelka
(26 marzo 2015) Federico Armeni è l'autore de "La Vita è il Viaggio", serie di racconti, saggi, foto e didascalia raccolti in tre volumi suggestivi e accattivanti.
Nelle librerie per ora è uscito soltanto il primo volume, nel Novembre 2014. A fine Aprile 2015 verrà pubblicato il secondo volume, e per il 2016 è prevista la pubblicazione del terzo.

La cosa che sorprende dei tre libri che l'autore ha voluto in anteprima sottopormi per una recensione è l'assoluta novità del concepimento delle pagine non come semplice trasposizione su carta di parole pensate e scritte, ma piuttosto come mezzo di espressione artistica.

Sin dall'inizio infatti, prendendo i libri in mano, ci rendiamo conto del senso estetico del tutto, dell'attenzione verso colori, disposizione dei testi e pulizia delle pagine, oltre che dalle stupefacenti copertine. L'autore si è messo nelle parti del lettore, e ne ha immaginato i movimenti e le pause di fronte all'opera. Ogni cosa è disposta in un certo modo, ed è lui stesso a farcelo notare: "Lo spazio bianco per un libro è come la pausa nella musica: sono entrambi necessari".


Ed ecco che gli assunti sulla vita "nel" viaggio, e la vita "del" viaggio, prendono un sapore di eternità, sospesi nel silenzio di pagine che sembrano richiederci una riflessione piuttosto che la frettolosa lettura di parole su parole.



Chi ha seguito l'autore sin dai suoi inizi conosce sicuramente il suo animo ribelle agli stereotipi e alle regole eseguite meccanicamente. E questo si riflette anche nella sua scrittura. Le frasi arrivano a livello emotivo come un'onda piena di schiuma, e bisogna essere pronti ad accoglierle. Le introduzioni e il climax che Federico Armeni alimenta nel libro (in ciascuno dei volumi), ci preparano comunque al "viaggio" da affrontare, senza essere sommersi dall'onda. Ma, comunque, preparatevi...



Focalizzando l'attenzione sull'unico volume ad oggi (marzo 2015) pubblicato, questo snocciola, sì, decine di capitoli, ciascuno leggibile a parte, ma anche e soprattutto un unicum che regala il quadro della persona, dei suoi punti di vista, e della sua visione del mondo a tutto tondo. La cosa che mi ha colpito è che per la prima volta si parla di viaggi altrui, si parla in prima persona, ma è come se si stesse parlando di noi, ciascuno di noi!



La capacità di far immedesimare il lettore nella sua scrittura è la forza di Federico Armeni, autore generoso e aperto. La mancanza del puro calcolo o dell'esercizio di stile rendono ogni pagina un lampo selvaggio di cuore aperto, un grido al vento affinché possa essere ascoltato. Sta a noi coglierlo.



E se l'arte è condivisione, allora l'autore ne incarna il senso più profondo, donando tutto se stesso in ogni pagina, facendoci sorridere, imbarazzare, gioire, invidiare (la bellezza di alcuni posti trasuda dalle parole scritte), riflettere, arrabbiare, sperare.



Un libro che fa tutto questo è meritevole di attenzione, se non altro perché esula da qualsiasi altro tipo di prodotto che oggi troviamo in libreria.



Il prezzo di copertina è di 25 euro a volume, salvo offerte consultabili oltre che presso le singole librerie anche sul sito al libro dedicato "lavitaeilviaggio.wordpress.com", che offre, in pieno stile Armeni, anche iniziative interattive, occasioni di incontro, e il diretto coinvolgimento dei lettori.



Prevista infine la pubblicazione di un libro di sole fotografie a colori con lo stesso titolo, ma ancora in fase di progettazione.


26 marzo 2015
Articolo di
nostoi
Rubrica:
Libri


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