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LABIRINTI SEGRETI

LABIRINTI SEGRETI
di Carla Primiceri

(02 marzo 2009) Trattenere il respiro viaggiando immersi nel meraviglioso racconto di sensazioni, descritte da una rarefatta sospensione immaginifica dalla quale siamo avvolti fortemente, ma morbidamente cullati, è quanto meno istintivo


Nel paese delle meraviglie che Roberta Serenari crea, con una capacità di colore e di volumi che non prescindono dalla tecnica né dal sentimento o dalla passione, l’intrigante mistero di atmosfere oniriche si agita all’interno di fredde brezze ibernanti, capaci di marmorizzare i poetici e romantici, a tratti malinconici artisti, o le, forse inconsapevoli, bambine vestite da quel perfettamente drappeggiato, soffice velluto rosso, palpabile, come vivo tra le nostre dita. Visi perfetti trasudano una tensione emotiva tagliente, esprimono una violenza comunicativa, trasmettendola energicamente senza deludere le aspettative di chi osserva. Roberta Serenari trasla l’osservatore nel personaggio rappresentato, servendosi di una calma romantica e di un dinamismo celato attraverso azioni alla moviola, recitando un rigore formale, quasi circense, teatrale le cui maschere velano sguardi sospesi o nascosti lasciando lo spettatore appeso, in bilico in una realtà indecisa tra l’immaginario e il sogno. Multidirezionale è l’architettura: confonde, diffondendo e raccogliendo, fa esplodere la scena che si apre come su un palcoscenico nuovo, futuribile. Questi sono i labirinti segreti dell’arte di Roberta Serenari, un’arte nuova pregna di misticismo e magia, affascinante, abbagliante che promette l’espressione di ciò che in arte vorremmo vedere più spesso: bellezza suggestiva e tecniche rigorose. Roberta Serenari è una pittrice di Bologna che ha iniziato giovanissima aprendosi le strade dell’arte da autodidatta, il cui percorso pittorico è espresso in maniera davvero personale, legandosi in modo diretto all’universo della fiaba e del sogno, attraversando e oltrepassando la metafisica e il surrealismo, che diventano intrinsecamente e definitivamente suoi. La donna, nelle sue opere, che sia essa bambina o ninfa si fa portavoce di significati nascosti capaci di aprire un racconto su tematiche inquietanti, che a volte compromettono l’innocenza e il candore all’interno dell’universo femminile, infantile. Roberta Serenari sconfigge tutte le oscurità più tetre servendosi della migliore arma che può essere brandita attraverso l’arte: La Bellezza. Ed è infatti proprio attraverso questa continua ricerca della Bellezza che l’artistariesce a legittimare l’approfondimento della sfera emozionale così come in effetti emerge da ciò che lei stessa dice: “Nel mio Realismo Magico, attraverso simbolismi ricorrenti (l’uovo, la tazza, ecc..) e giochi di parole ed immagini, vorrei dare alle mie figure il potere di giocare un ruolo con lo spettatore … Molto spesso le mie bambine hanno un’aria accorta e consapevole ed inquietano perché vestite di un enorme potere … … Tutto deve ancora succedere … Quella bambina abita ogni donna adulta che rappresento, nel profondo è ancora così intatta e candida e cerca di dare al mondo il suo messaggio di bellezza…” Dopo numerose mostre personali e collettive in territorio emiliano, ma anche internazionale, Roberta Serenari si prepara all’imminente mostra personale nell'ambito della rassegna "La vita, le scelte delle Donne” ( promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità di Bologna) che si terrà dal 7 al 11 Marzo 2009 presso la sala comunale “Renato Giorgi” piazzetta del Teatro via del Mercato, Sasso Marconi-Bologna.


02 marzo 2009
Articolo di
primka
Rubrica:
Arte


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