La Tempesta di Shakespearecon Albertazzi nel ruolo di Prospero
Confinato in un'isola dove vivono ancora fugacemente anche i tuoi sogni, il teatro si spegne, senza più forza se non nella voce di pochi, consegnando a singole parole in preghiera il proprio soffio delicato e benevolo.Ma l’anima di Prospero diventa vento, e poi da vento si fa Tempesta. Albertazzi, carne di un’idea che non si cancella (il vissuto è tale perché è rappresentato), restituisce agli uomini la loro salvezza. Solo dopo il naufragio.
Pubblicato il 11 agosto 2010 da nostoi. - CondizioniTeatrali