multiversi.info Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/versi_liberi_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/scaffale_ideale_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/condizioni_teatrali_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/fuori_tempo_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/libera_mente_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/profondo_spazio_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/galleria_babilonia_mini.png
  Articoli, La resistenza è inutile      Log In | Disconnetti | Iscriviti  
 
Frammenti
La finestra sul mondo può essere coperta anche da un giornale
(S.J. Lec)

Dis-tratto
Dis-tratto

Guarda tutte le vignette

Visitatori
Visitatori Correnti : 2
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Iscritti
 Utenti: 115
Ultimo iscritto : WilkinsMaricela26


 
MultiLink
MENTE | POTENZA | SOCIETA'

La resistenza è inutile

La resistenza è inutile

Le parole chiave che forgeranno il nostro futuro prossimo sono due: interconnessione e informazione. Lo faranno attraverso la robotica e le nanotecnologie, rivoluzionando completamente le nostre vite.

Sempre più e sempre meglio, infatti, grandi capacità di calcolo possono essere miniaturizzate, grosse moli di dati conservate ed entrambe messe a disposizione di tutti, condividendole nella rete globale.


Grazie alle architetture distribuite ed alle reti neurali, tecnologie più che mature, ci stiamo avvicinando sempre più velocemente alla cosiddetta “Era della Mente”, un momento della nostra storia in cui le distanze non verranno più misurate in termini fisici, bensì funzionali, ovvero nella possibilità con cui due entità “infomorfe” e “distribuite” possono scambiarsi dati e conoscenza con reciproco vantaggio.

Sarà allora l’avvento di una nuova coscienza collettiva, una intelligenza artificiale in grado di costruire, alimentare e rigenerare se stessa, una mente alveare i cui neuroni saranno le entità infomorfe e le sinapsi correranno per tutto il cyberspazio.

L’enorme potenza del calcolo distribuito, la possibilità di conservare e richiamare informazioni in qualunque momento ed in qualunque luogo, la condivisione a tutti i livelli di soluzioni a problemi noti, permetteranno alla Mente un’elaborazione collettiva della conoscenza di parecchi ordini di grandezza superiore per velocità, efficienza e produttività a quella dell’uomo. A lungo andare, la dipendenza dalle fonti di conoscenza non costituirà più un limite.

Questo nuovo “sistema” si configurerà per la società come una piattaforma trasversale in grado di incorporare la maggior parte delle odierne strutture, se non tutte, sviluppandosi e riconfigurandosi continuamente in un modo che valica i limiti della nostra comprensione. I robot saranno le interfacce semi-autonome e semi-intelligenti della Mente e troveranno larghissimo impiego nelle attività quotidiane, sostituendo gli esseri umani nella maggior parte delle occupazioni.

Si affacceranno problemi antichi, come la disoccupazione, e nuovi, come il trattamento “etico” dei robot e più ancora l’esigenza del controllo su un’intelligenza di fatto superiore. Verrà sviluppato il nuovo tema della “ecologia dell’intelligenza”. Per l’uomo sarà una nuova frontiera evolutiva da superare, in cui l’istinto di sopravvivenza dovrà riconfigurare la specie rendendola meno dipendente dalla peculiare necessità, umana appunto, di una “connessione fisica”, per adattarsi consapevolmente alle unità funzionali ed alla loro impalpabilità.

A ben vedere, la storia dell’evoluzione umana già ora descrive un processo in cui sempre più elementi sono diventati “esosomatici”, cioè non biologici. Da migliaia di anni alimenti, materiali ed energia vengono raccolti e conservati “al di fuori” del corpo umano, ampliando la percezione personale del sé anche al di fuori dei limiti biologici e favorendo la nascita di comunità via via più ampie e distribuite.

Esasperando il concetto, si tratterà allora di sradicare dalla percezione fisica ciò che definisce personalità, identità, linguaggio e coscienza per dar vita all’essere umano post-biologico, orizzonte degli eventi per un nuovo tipo di relazione simbiotica tra uomo e macchina, in cui ben poco resterà delle forme di civilizzazione a noi familiari.

Per approfondire:
Hans Moravec, “Mind Age: Transcendence through Robots”
Charles Platt, “The Silicon Man”

di Carmelo Primiceri





Pubblicato il 05 maggio 2010 da carmelo. - LiberaMente




 
Rubriche

Articoli
SARAH JANE MORRIS-Live@Villa Celimontana
04 settembre 2010


Globe Theatre/Villa Borghese
11 agosto 2010


INTRA/TOMMASO/GATTO Il Trio@VillaCelimontana
09 agosto 2010


GUINGA/ MIRABASSI/DE VITO Live@VillaCelimontana
31 luglio 2010


DR. JOHN Live@VillaAda 2010
27 luglio 2010


Hai mai visto il mare?
26 luglio 2010


Tobin Tax
17 luglio 2010


Lessico fallimentare
12 luglio 2010


Senza Respiro
09 luglio 2010


CRISTINA DONÀ Live@VillaAda 2010
28 giugno 2010


Teatro in appartamento
21 giugno 2010


Ellroy e il lato oscuro della Storia USA
17 giugno 2010


L'assedio
17 giugno 2010


Taglialingua
30 maggio 2010


Oltre i cento passi
28 maggio 2010


TOM WAITS, l'urlo di "Glitter and doom Live"
27 maggio 2010


Waka Waka
22 maggio 2010


Cosa è successo in Thailandia
21 maggio 2010


JOE BONAMASSA – The ballad of John Henry
19 maggio 2010


Aspettando Grossman
18 maggio 2010



 
 © Multiversi Project 
Di link in link verso l'approfondimento
Contattaci
 Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7 
Questa pagina è stata eseguita in 6,298828E-02secondi.