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Welcome to Silentville
Amme pusate chitarre e tammure pecché sta musica s'ha da cagnà (Briganti se more,E.Bennato, 1976)
Ribellione. In un paese senza più dignità la soluzione finale è la rivolta. Il sesto senso.
Il ribelle insorge contro uno stato di cose, contro il sistema a cui appartiene. Ma se il nemico è lo Stato? Stato e popolo, oggi, non sono più specchio l'uno dell'altro.
L'Italia della giustizia esiste ancora ma per esistere oggi deve diventare atto di ribellione allo stato. Perché la giustizia in Italia è un atto di clandestinità. E' un reato. Siamo ancora briganti.
Se è un bavaglio a chiuderci la bocca, lo useremo per coprirci la faccia. Una volta ancora
Buonanotte all'Italia. Paese del silenzio. Per legge siete obbligati al bavaglio.
Muffa e polvere incrostano la Costituzione. Che a riscrivere una storia di libertà e partigiani in lotta serve un dito su un pulsante.La libertà, dopotutto, non è un diritto assoluto. Infatti. E' assolutamente un diritto.
Per legge, Italia sei il paese dei corrotti, dei condoni edilizi e fiscali. Della speculazione e delle intercettazioni da interrompere. Silenzio telefonico, silenzio stampa, silenzio radio. Come in guerra. Questa lo è. E' una guerra. L'Italia si fa o si muore.
Ditelo a Rita Atria che le intercettazioni spariranno. Nel suo volo verso la libertà di poter dire, denunciare, scrivere e combattere. Sfregi nel cuore, canta Ligabue. Ditelo ai pedofili, pacatamente rassicurati dalla leggerezza del loro reato, un reato lieve commesso sui bambini. Come se essere bambini abbassasse anche la gravità del reato commesso, misurandolo sulla innocenza della vittima. Ditelo soprattutto a Francesco Maria De Vito Piscitielli e a suo cognato Gagliardi che da ora in poi potranno ridere ogni notte, alle 3 e 20. Perché sarà come avere un terremoto a notte. Magari! La catastrofe fa share.
L'Italia è il paese in cui la privacy è messa più a dura prova nel mondo. Le parole sono del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Che però non si chiede come sia possibile che, malgrado questo temibile e pressante orecchio spalancato sui fatti nostri, l'Italia sia anche il paese con maggior numero di corrotti, come fa notare una nota de LaLibre.com, sito istituzionale francese, parlando dei 350 uomini dello stato italiano corrotti in ambito di appalti pubblici. Non dimentichiamo gli evasori. Se quello che viene fuori è già una media di delinquenti da galera civilizzata e a cielo aperto, quanto alto sarà il sommerso? Il numero oscuro rischia di superare le cifre milionarie del superenalotto. Un paese a strisce. Da galeotto e guinness insieme.
Cifre. E' incredibile che il nostro paese tenti di chiudere la bocca al giornalismo specializzato (e non) e che voglia, al contempo, rimpinguare le casse dello stato multando i rei di diffusione di notizie riguardanti atti giudiziari anche non secretati. Molti sono i tentativi di denunciare una spesa statale troppo elevata per le intercettazioni. Ma se una parte della stampa italiana difende stranamente il denaro pubblico speso in questo modo, la stampa estera, tra stupore e disgusto, spiega perché e con quali risultati positivi la magistratura ha finora ottenuto successi incredibili contro i criminali in Italia. Lo fa ad esempio il Sunday Herald, in un editoriale di Philip Willan. Anche il quotidiano turco Millyet si sconvolge per il gioco sporco messo in piedi in parlamento, parlando di un' alzata di scudi sollevata da Berlusconi a difesa del proprio intimo operato. E parla addirittura di legge che faciliterà la mafia, il quotidiano olandese Het financieele dagblad. Inflessibile il giudizio negativo sul ddl intercettazioni del tedesco Sueddeutsche Zeitung, secondo cui Silvio il Grande – così definito dall'editorialista Patrizia Barbera - si adopererà al meglio per lenire il fastidioso lavorio dei magistrati italiani.
Ancora più pungente è l'editoriale del britannico Guardian, che non sono specifica la difficoltà di intercettare le classi protette (preti e parlamentari), per i quali la legge bavaglio chiede una speciale tutela ma riporta in chiaro le dichiarazioni del sottosegretario inglese del Dipartimento Penale, Lanny Breuer, che paventa la possibilità di non poter più lavorare a livello di lotta alla criminalità organizzata internazionale, senza il pregevole lavoro finora svolto dalla magistratura italiana in ambito di indagini.
Nel venerdì nero del silenzio dei media italiani, in protesta contro una legge sbagliata e illiberale, la Federazione Nazionale della Stampa annuncia l'adesione al silenzio come unica soluzione alla vergognosa e pericolosa deriva criminale del governo e parla di un ritorno alle leggi di Mussolini del 1925. Le fa eco lo spagnolo El Pais che parla di morte della Libertà in Italia.
Il Sesto senso. Come quello di Shyamalan. Gli altri vedono il fiato gelido del morto. Gli unici a non aver capito di essere già morti siamo noi. Silenzio? Forse i briganti si stanno armando nella macchia
di Veronica Turiello
Pubblicato il 09 luglio 2010 da Violet. - Spalla
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