multiversi.info Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/versi_liberi_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/scaffale_ideale_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/condizioni_teatrali_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/fuori_tempo_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/libera_mente_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/profondo_spazio_mini.png Multiversi_Menu/imgMenu_Multiversi/galleria_babilonia_mini.png
  Articoli, Tobin Tax      Log In | Disconnetti | Iscriviti  
 
Frammenti
La finestra sul mondo può essere coperta anche da un giornale
(S.J. Lec)

Dis-tratto
Dis-tratto

Guarda tutte le vignette

Visitatori
Visitatori Correnti : 2
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Iscritti
 Utenti: 115
Ultimo iscritto : WilkinsMaricela26


 
MultiLink

LEGGEREZZA

|

Tobin Tax

Tobin Tax

Riscoprire l'equilibrio


Nella Nottingham della finanza internazionale che abbiamo imparato a conoscere con la crisi, si riapre timidamente il dibattito sulla "Robin Hood Tax".
Non è più una questione meramente ideologica. Potrebbe essere una soluzione per stabilizzare un mercato allo sbaraglio


Il nostro Presidente del Consiglio arriva al G20 di Toronto trionfante: «non ci sarà nessuna decisione sulla tassazione delle transazioni finanziarie, che il nostro veto aveva impedito fosse approvata dall'ultimo Consiglio europeo» (Sole24Ore - 27-06-10).

Era il 1981, quando l'economista americano James Tobin vinse il Premio Nobel per la sua “analisi dei mercati finanziari e le loro relazioni con le decisioni di spesa, occupazione, produzione e prezzi”. Oltre tale riconoscimento, Tobin (deceduto nel 2002, all'età di 84 anni) verrà ricordato per la teorizzazione di una tassa sulle transazioni effettuate nei mercati valutari. La cosiddetta Tobin Tax.

L'idea è quella d'imporre una trattenuta ad aliquota minima (nell'ordine dello 0,05%) che penalizzerebbe in misura rilevante solo le transizioni a breve termine. Vale a dire le pure speculazioni finanziarie.

In tal modo si andrebbe a colpire al cuore l'elemento d'instabilità dei mercati e non ci si fermerebbe lì.


Il gettito che se ne trarrebbe a livello mondiale (tutt'altro che irrisorio), qualora venisse destinato al Fondo Monetario Internazionale o a un'istituzione sovranazionale creata ad hoc, servirebbe a finanziare aiuti mirati o programmi di risanamento che aumenterebbero a loro volta la stabilità dei sistemi micro e macro economici (vedi il caso della Grecia).

Perché, dunque, si dovrebbe gioire per aver ostacolato una tale iniziativa in un contesto mondiale?

In realtà, dalla teoria alla pratica, ci sono ancora alcune questioni da definire e da non sottovalutare. Ma da risolvere.

La tassazione, infatti, dovrebbe essere applicata a livello internazionale da ogni Paese, attraverso accordi multilaterali complessi e non privi di potenziali tensioni. L'ostacolo sottolineato dal Presidente Berlusconi è reale: qualora anche un piccolo Stato decidesse di non aderire alla tassazione, attrarrebbe tutti gli investimenti finanziari mondiali.

Ma una buona idea non può essere liquidata al primo ostacolo. Gli economisti propongono diverse soluzioni, tra cui un sistema di sanzioni comminate dalla stessa realtà adibita alla gestione del fondo.

La seconda questione da risolvere concerne la definizione di “transazione economica”. O meglio, l'identificazione chiara e inequivocabile delle transazioni internazionali da tassare.

È chiaro, però, che oltre gli ostacoli di natura attuativa, la Tobin Tax si va a scontrare con interessi di gruppi di pressione importanti, in alcuni casi legati a esponenti dei governi. Senza contare che tali speculazioni interessano in modo non secondario anche il mercato delle materie prime e, dunque, la grande industria.

Quella che è anche chiamata Robin Hood Tax, poiché dovrebbe incidere là dove c'è ricchezza per ridistribuirla dove ce n'è bisogno, è stata adottata come cavallo di battaglia da alcuni movimenti altromondisti. La realtà della crisi internazionale ha riportato sotto gli occhi dei detrattori una questione che non può essere più etichettata come mera soluzione di un'ideologia utopistica.

Mentre il costo economico e sociale del risanamento dei conti di nazioni, banche e società è destinato a raggiungere livelli mai riscontrati in precedenza, nel circuito pubblicitario di Google è comparso un annuncio che promette grandi guadagni dalle speculazioni sulle valute. Si richiede un minimo investimento e nessuna conoscenza dei mercati.

Ora, la domanda è: cosa succederebbe se una realtà mondiale di piccoli risparmiatori iniziasse a speculare sui mercati valutari con la facilità e la leggerezza di un click?

Campagne nazionali e internazionali per l'introduzione della Tobin Tax:
Zero Zero Cinque
Make Finance Work

di Fabrizio Comerci





Pubblicato il 17 luglio 2010 da FabrizioComerci. - PrimaPagina




 
Rubriche

Articoli
SARAH JANE MORRIS-Live@Villa Celimontana
04 settembre 2010


Globe Theatre/Villa Borghese
11 agosto 2010


INTRA/TOMMASO/GATTO Il Trio@VillaCelimontana
09 agosto 2010


GUINGA/ MIRABASSI/DE VITO Live@VillaCelimontana
31 luglio 2010


DR. JOHN Live@VillaAda 2010
27 luglio 2010


Hai mai visto il mare?
26 luglio 2010


Tobin Tax
17 luglio 2010


Lessico fallimentare
12 luglio 2010


Senza Respiro
09 luglio 2010


CRISTINA DONÀ Live@VillaAda 2010
28 giugno 2010


Teatro in appartamento
21 giugno 2010


Ellroy e il lato oscuro della Storia USA
17 giugno 2010


L'assedio
17 giugno 2010


Taglialingua
30 maggio 2010


Oltre i cento passi
28 maggio 2010


TOM WAITS, l'urlo di "Glitter and doom Live"
27 maggio 2010


Waka Waka
22 maggio 2010


Cosa è successo in Thailandia
21 maggio 2010


JOE BONAMASSA – The ballad of John Henry
19 maggio 2010


Aspettando Grossman
18 maggio 2010



 
 © Multiversi Project 
Di link in link verso l'approfondimento
Contattaci
 Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7 
Questa pagina è stata eseguita in 6,201172E-02secondi.