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SUICIDIO | VERITA' | INFERNO |

Fashion/Suicide

Fashion/Suicide

" Ogni giorno, c'era un qualche trucco per accelerare i ritmi di lavoro e a tutti sembrava d'esser sottoposti alla tortura del serrapollici in una segreta medievale..."
(La giungla, U.Sinclair)

Di morte lenta

Come un chirurgo che diventa barelliere...
Suicidio. L'abbandono della vita è un inspiegabile, eterno momento.
Ribellione contro un destino atroce per Alfieri e Leopardi.

Viltà manifesta per Aristotele e Platone. Ipotesi salvifica nell'idea di possibilità estrema anche se non compiuta, nel pensiero di Heidegger e Cioran


Il rifiuto del respiro.
Per idea, per dolore, per malattia.
Per altro o niente.
Oggi, in più, si lascia la vita per non lavoro.
Suicidio da mobilità.
Condannati a morte per razionalizzazione.

E' la metà di ottobre 2009...

continua >>

L'ultima vittima di morte da mobilità è un ingegnere di 48 anni. E' la venticinquesima vittima di suicidio in meno di 18 mesi nella più importante azienda francese di telecomunicazioni.
Vittima. Questa è la lunga scia di morte di France Telecom.

Come in un film noir dalle tinte fosche, questo viaggio verso la scelta di abdicare alla vita trova radici nel Piano Next, il progetto messo in atto dai vertici aziendali per massimizzare il lavoro ideato da Louis-Pierre Wenes, ribattezzato ad arte cost Killer.
La raffinatezza cinica del piano è subdolamente alienante: utilizzo di pagelle comparate fra i dipendenti e trasferimento verso posizioni o luoghi di lavoro svantaggiosi per coloro che mancano gli obiettivi assegnati dall'azienda. Ma poiché al cambio di vertice, spesso il dipendente fallimentare preferisce l'autopunizione, è egli stesso a licenziarsi. Così l'azienda ottiene un risultato ancora più vantaggioso. Reato presunto? Induzione al licenziamento volontario dei fallimentari.

In queste immagini da noir francese, fra morti inattese e imbarazzanti sistemi anomici, tracciare la linea immaginaria fra il pesante clima aziendale creato dal Piano Next e la ben nota moda dei suicidi diventa legge. Una moda: così verrà definita la lunga catena di morti dal presidente e amministratore delegato di France Telecom, Didier Lombard.

Sintomatologia da burn-out.
Il disagio psicologico del dipendente causato dalla fame commerciale di un'azienda è raccontata in un libro di recentissima pubblicazione di Yonnel Dervin, Ils m'ont détruit.

Yonnel racconta e si racconta nella sua lenta agonia morale: un ingegnere che subisce per anni le angherie del clima terrificante di una ex azienda pubblica che dopo trent'anni di servizio decide di declassarlo.
Da ingegnere di sistemi aziendali a semplice addetto ai clienti. Yonnel dirà che è " Come un chirurgo che diventa barelliere...".
Ils m'ont détruit è il fotogramma del tentato suicidio di Yonnel, messo in atto durante la riunione che avrebbe reso noto in azienda il suo trasferimento a diversa posizione lavorativa.

E' la descrizione del pugnale che Yonnel spinge nel proprio addome dopo aver pensato nei dettagli alla propria morte pubblica. Dipinge per immagini quello che è un atto dimostrativo. Di rabbia e dolore.Dipinge nelle parole la sensazione della vita che scivola, del sangue e del dolore fisico. In realtà questo senso di morte fisica, è solo il rovescio reale e fisico di una morte psicologica e sociale già attuata negli anni di lavoro presso France Telecom. Eri un chirurgo. Diventi un barelliere...

La verità di Yonnel ripercorre l'inferno da corridoio che è toccato a centinaia di dipendenti. Dalla privatizzazione del gruppo France Telecom nel 1997, al licenziamento di 22 mila unità fra il 2006 e il 2008, ai 25 suicidi del 2009. Il cinismo dei superiori, le vendette, i compiti screditanti e le crisi create ad hoc fra colleghi. Una piccola giungla mortale, come quella dell'industria della carne di Chicago dei primi del 1900 dipinta da Upton Sinclair in The Jungle, libro-verità che svelò al mondo gli orrori del capitalismo e lo sfruttamento dei macelli di Packingtown.

Tra queste pagine, si mette in scena quello che Giulio Sapelli, docente di Storia Economica dell'Università di Milano chiama nuovo disagio dell'incertezza.
Un malessere da post-postfordismo che colpisce nelle notti passate in cima ad una gru o sui tetti assolati delle aziende, dalla Fiat alla Lasme di Basilicata.

L'elenco dei morti non interessa solo France Telecom, poiché Renault e Peugeot avevano avuto una simile storia negli anni precedenti, come ne ebbe la centrale nucleare francese di Chinon.
La Cina vanta un primato mondiale che conta 30 mila suicidi negli ultimi 11 anni, dovuti a situazioni stressanti sul posto di lavoro. Senso di inadeguatezza e perdita di identità sono le cause dei suicidi secondo Yasuyuki Shimizu, capo della Lifelink, un'associazione nata proprio per sensibilizzare la popolazione cinese e prevenire le morti indotte.
L'Europa e gli Stati Uniti hanno numeri più bassi ma non meno allarmanti di suicidi.
Questo clima di disagio ha portato l'ILO ( International Labour Organization) a presentare una serie di lavori e promuovere campagne di sensibilizzazione in ambito comunitario.

Morire di lavoro e di troppo lavoro è un reato contro l'umanità e la dignità.
E' allo stesso modo un reato contro l' umanità e la dignità morire di non lavoro.
...un chirurgo che diventa barelliere...


di Veronica Turiello





Pubblicato il 22 novembre 2009 da Violet. - PrimaPagina




Commenti
2 Commenti - 5/5 - Voti : 1
Pubblicato il 29 novembre 2009 alle 21:49:41 da astronik.  5/5
 
Terrificante analisi.....
Pubblicato il 30 novembre 2009 alle 13:00:14 da Violet.  0/5
 
Un po' come un'epidemia, questo atto estremo purtroppo prende piede in altre aziende e il fenomeno diventa un problema sociale in diversi paesi. Il Veneto e la Toscana hanno avuto situazioni simili.Con numeri meno allarmanti certo. Tuttavia da non sottovalutare.
Il disagio dell'Incertezza è un malessere sociale diffuso e non episodico...

 
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