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RI-TRATTI

RI-TRATTI
di Carla Primiceri




 



ZUG. COMUNICAZIONI DIFFICILI. olio su tela 30x40



Rarefazioni immaginifiche, tramonti metafisici, rugiada e spessa foschia ibernate in colori docili, leggeri o sgargiantissimi e brillanti quando ci parla di verdi tondeggianti montagne come sculture d’un tempo lontano, risuonanti nelle nostre menti, che racchiudono un fiume calmo del quale non si vede né inizio né fine, ma dove ci si può immaginare come viandanti ancora capaci di stupirsi alla vista di un meraviglioso, misterioso fiordo e di una speciale luce aurea che riflette sulle acque e sulle nuvole. Paola , in una delle sue poesie scritta per l’opera “Itinerari – La Cisa”:





 



LA STRADA DELLA CISA. ITINIRARI TRA EMOZIONI E PENSIERI. olio su tela 70x90



“… come strade percorrere emozioni e pensieri mentre la meta del viaggio scompare E sempre riappare …” Così è per chi crea, o meglio, rielabora filtrando con il proprio IO ciò che può essere fuori e dentro l’IO stesso. Ma la dimensione del sogno è sospesa tra ciò che “è” e ciò che è “divenire”. Un divenire schiacciato inesorabilmente dall’impossibilità verosimile dell’essere già. Paola ci rivela una luce certa che segue presagi e risvegli: “… Un risveglio, presagi. Poi, ci sarà luce …”





 



VENTO DALL'EST. olio su tela 120x80



…E allora forse quel divenire tramite la luce, non a lungo attesa, potrebbe aver già traslato la dimensione sogno diventando poeticamente reale. Ma non Vera. “… Inesorabile il mio mondo tramonta, eppur pare fermo Sospeso nel tempo Ancora per poco si oppone alla prepotente luce Che vien da lontano e nasce con lancinante dolore”





 



TRAMONTO DI LUNA. olio su tela 50x60



E’ tutto un assurdo combattimento tra le dimensioni spazio-temporali che ci appartengono ora, ma che un giorno non faranno più parte di noi, quella forte luce farà rinascere noi con lancinante dolore, forse lo stesso che proviamo ora, che ce lo impone la nostra dimensionalità tipicamente umana, un dolore non iniquo perché è da lì che diveniamo, nessun tipo di dolore è fine a sé stesso, ma tutto contribuisce a mutare. “… così dentro circostanze esauste di vita noi ostinati scaldiamo con piccole cose scaglie dorate di amori esauriti …”





 



AUTUNNO IN LOMBARDIA. olio su tela 100x70



Il dolore del divenire, nella mutazione dovrebbe esentarci e dissuaderci dall’annegare ripetutamente in quelle circostanze esaurite nelle quali il ricordo ci fa sprofondare più e più volte, ma solo perché NOI glielo permettiamo. Così la poetica tanto suadente del Naturalismo Simbolico di Paola Colleoni dovrebbe regalarci dei romantici, a tratti tristi, cancelli aperti perché noi li possiamo attraversare ri-traendoci in una nuova dimensione, fuori dall’immaginario umano, non alla portata delle nostre menti limitate e suggestionate, terribilmente intrappolate nelle vicende del passato tanto da non farci vivere il presente, così tanto da scaricarci in uno status di schiavitù perenne spirituale e fisica, che ci intrappola quindi rendendoci così difficile prendere la strada della vera meta, quella che si trova oltre i cancelli, al di là del lontano orizzonte nebbioso, quella di cui non conosciamo il nome, quella che vorremmo ci venisse rivelata.





 



ISOLARSI. olio su tela 120x80di


22 dicembre 2009
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