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Scacco all'Impero

Scacco all'Impero
di Fabrizio Comerci

(21 marzo 2009) I migranti premono alle frontiere dell'Impero opulento. Vogliono entrare. Mettono a disposizione le loro braccia e la loro vita in cambio di pochi mezzi di sussistenza. Nelle loro terre hanno perso tutto a causa di scorribande 'etniche'. Ma, l'arroganza e l'avida corruzione dei burocrati dell'impero lasciano che la questione sia sottovalutata. I migranti sono portati all'esasperazione e insorgono divenendo una forza devastante e l'impero ha i giorni contati.
Non il soggetto per un romanzo fanta-sociale che ammicca a un eventuale futuro prossimo. Non una storia. La Storia. gi successo.

I migranti sono i Goti. E l'impero, facile immaginarlo, è l'Impero Romano; quello Orientale, per l'esattezza. Siamo nella seconda metà del 300 d.C. e Roma, così come lo status quo fino ad allora conosciuto, sta per sperimentare il proprio declino.


E tutto comincia esattamente da lì, e non solo simbolicamente, da quell'amara sconfitta che il potente esercito romano ha subito dall'orda di coloro che venivano definiti con disprezzo “barbari”. Male armati, disorganizzati, in viaggio con donne, vecchi e bambini.


Ma, la narrazione della vicenda nel dettaglio, la lasciamo volentieri a chi l'ha scritta con tanta competenza. “9 agosto 378, il giorno dei barbari” (Alessandro Barbero - Economica Laterza) è il titolo di un saggio da leggere tutto d'un fiato e alla portata anche di coloro che non hanno mai accostato un saggio storico. La data commemorata nel titolo ricorda il giorno della battaglia di Adrianopoli, il giorno in cui l'Impero Romano ha imparato che una 'banda di pezzenti' può mettere sotto scacco anche l'organizzazione più collaudata.


Vale la pena riportare l'estratto di quarta di copertina:


«Era un'estate torrida, il terreno era secco, le truppe marciando sollevavano un'immensa nuvola di polvere. La marcia durò tutta la mattina. Nel pomeriggio, sotto un sole ancora a picco, i reparti erano allineati intorno ai loro stendardi, e alle urla di sfida dei barbari rispondevano col muggito profondo del barritus, battendo ritmicamente le lance contro gli scudi. Un fragore tetro si spandeva per tutta la pianura. E poi, all'improvviso, la situazione precipitò.»


Chi rimane affascinato dagli eventi narrati, vorrà sicuramente vivere quel periodo come se vi ci fosse immerso.


È la sensazione che vuole ricreare il ben documentato romanzo “Le mura di Adrianopoli” (Guido Cervo - Piemme).


«L'avventura sanguinosa dei Goti di Fritigerno nel cuore dell'Impero d'Oriente - scrive l'autore nelle note al romanzo - è (…), prima di tutto, una storia di emigrazione …»

21 marzo 2009
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Approfondimenti

Letture consigliate:


- Alessandro Barbero, 9 agosto 378 il giorno dei barbari - Ed. Laterza (Economica) 7 €


- Guido Cervo, Le mura di Adrianopoli


- Ed. Piemme, (Oro Piemme) 6,50 €


- Edward Gibbon, Declino e caduta dell'Impero Romano


- Ed. Mondadori (Oscar Storia) 9,80 € (pp. 340-397)


- Peter Heather, La caduta dell'Impero Romano, una nuova storia


- Ed. Garzanti (Elefanti Storia) 13,50 € (pp.213-242)


- Peter Heather, I Goti - Ed. ECIG 24,00 €


- Ammiano Marcellino (testimone coevo agli eventi), Storie - vol. III (Libri XXV-XXXI) Ed. Mondadori (Classici greci e latini) 14.00 €


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